La moda italiana tra presente e futuro

L’Italia, primo Paese del lusso mondiale secondo Deloitte, si prepara alla svolta nel 2022

In base a uno studio di Deloitte, l’Italia è il primo Paese per presenze fra i 100 Top Player globali del Fashion & Luxury. È il coronamento di un’annata che ha visto i consumi tornare a correre, in vista di un 2022 che si prospetta all’altezza del suo predecessore.

Deloitte: Italia al top nel ranking del lusso mondiale

È tempo anche quest’anno per il “Global Powers of Luxury Goods”, lo studio di Deloitte che classifica i 100 Top Player del Fashion & Luxury a livello globale. La sua ottava edizione, basata sulle vendite consolidate nell’anno fiscale 2020, è estremamente lusinghiera per l’Italia, che risulta prima nazione in quanto a presenze.

Le aziende del nostro Paese piazzate fra le prime 100 sono infatti 26, seguite dalle 8 battenti bandiera francese. Circa due terzi di esse operano nel comparto dell’abbigliamento e calzature, mentre cinque appartengono alla categoria borse e accessori. Una di queste si posiziona addirittura in top 10 (al settimo posto per la precisione), 4 sono new entry e 8 hanno registrato un utile netto positivo nonostante la pandemia.

Pitti Immagine: la moda italiana in forte crescita nei primi 8 mesi del 2021

Il successo che abbiamo appena visto arriva a coronamento di una situazione già molto positiva. Secondo un’elaborazione del centro studi di Pitti Immagine diffusa a novembre, nei primi 8 mesi del 2021 l’industria italiana della moda ha visto una crescita del 19% del fatturato rispetto agli stessi mesi del 2020.

Rincarano la dose i dati del Centro Studi di Confindustria Moda per SMI – Sistema Moda Italia. La moda maschile italiana ha ricominciato a correre e il commercio con l’estero è tornato finalmente in positivo. Da gennaio a luglio 2021 l’export ha infatti messo a segno un incremento del 16,4%, per un totale di oltre 3,8 miliardi di euro.

Altagamma: la svolta dei consumi del lusso tra il 2021 e il 2022

E concludiamo in bellezza con il 20° Osservatorio Altagamma, presentato sempre a novembre presso la sede IBM di Milano. Secondo lo studio, nel 2021 si è verificato un autentico boost dei consumi, che dovrebbe ripetersi anche nel 2022 (pur se in maniera più moderata). Quest’anno ha insomma segnato una netta ripresa dei consumi mondiali del lusso, settore che rappresenta il 7,4% del PIL italiano e che negli ultimi due decenni è cresciuto del 134%.

In Altagamma scommettono che quella in arrivo sarà un’altra annata positiva, anche se con una crescita più organica e non così accelerata come nel 2021. “Per i beni di lusso personali si registra il pieno recupero, con una previsione di valore di mercato al 2021 di 283 miliardi di euro, in crescita dell’1% rispetto al 2019” hanno dichiarato per l’occasione Claudia D’Arpizio e Federica Levato, esperte di Bain & Company.

Il nuovo anno che ci attende sarà quindi carico di nuove sfide: in Bizeta non vediamo l’ora di affrontarle con le nostre soluzioni sempre più all’avanguardia.

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